La scelta delle piante
Come ogni elemento del giardino giapponese, anche le piante hanno
un elevato valore sia estetico che simbolico. Una divisione generale
può essere compiuta tra piante maschili e piante femminili.
Le prime, slanciate e dalle forme spigolose sono spesso presenti
in numero esiguo all'interno del giardino, ma con esemplari di
notevole dimensione. Le seconde, tipicamente basse e dalle forme
tondeggianti, sono invece più diffuse e presenti in tutte
le zone "docili" e "tranquille" del giardino.
Un'ulteriore distinguo va fatto tra piante sempreverdi, piante
da fiore, e piante a foglia caduca. Nella cultura del giardino
giapponese hanno infatti molta rilevanza sia il momento della
fioritura che quello della caduta delle foglie.

Le piante maschili
Vuole la tradizione che all'ingresso di ogni giardino giapponese
vi sia una pianta maschile con un ramo particolarmente allungato
sotto cui i visitatori sono costretti a passare. Si tratta tipicamente
di un Pinus pentaphylla o di un Taxus opportunamente educati nello
stile "macrobonsai", ossia con i tipici palchi regolari.
Tale pianta impone al visitatore sia un atto di sottomissione
che una forma di protezione.
Altre piante tipicamente maschili verranno
posizionate come elementi isolati e carichi di significato, abbinati
talvolta a zone rocciose che simulino un rilievo montuoso. Piante
che dimostrano di aver faticato per sopravvivere alle forze della
natura sono portatrici del concetto di "wabi" e "sabi",
concetti fondamentali nella cultura giapponese che identificano
la natura sia come semplicità ed equilibrio che come forza,
maestosità e antichità.
Le piante da fiore
Le piante da fiore, tipicamente femminili, hanno il duplice scopo
di essere icona alla bellezza della natura in primavera, e simbolo
del faticoso percorso svolto dalla pianta nel tempo per giungere
ad un obbiettivo così bello ma anche così poco durevole
come il fiore.
La pianta che tipicamente si gonfia di splendidi fiori in primavera
è l'azalea (satzuki), spesso educata a palla e dalle forme
globose e rassicuranti.
Piante come Prunus mume e cigliegio hanno invece portamento esile
e prostrato. Hanno poche branche e rami dalle forme contorte e
spigolose, segno delle fatiche del tempo. La loro fioritura, particolarmente
apprezzata, risulta miracolosa se comparata con l'apparente fragilità
della pianta. La fioritura dura poche settimane e riuscire a coglierne
la completa evoluzione significa aver compreso a pieno forza e
fragilità del mondo naturale.
Piante a foglia caduca
L'acero è sicuramente la pianta a foglia caduca più
amata in giappone.
Il genere comprende centinaia di specie e varietà, ma la
più apprezzata è sicuramente Acer Palmatum. Si tratta
di una pianta a lenta crescita con la tipica foglia a forma di
stella. Come per la foritura primaverile, la caduta delle foglie
di acero in autunno è un evento importantissimo e ricco
di significato.
Molti appassionati in Giappone decidono addirittura di prendere
dei giorni di ferie per stare seduti intere giornate sotto la
chioma di queste imponenti piante e apprezzare un evento considerato
sacro. Questa pianta, all'interno del giardino giapponese deve
trovarsi nei pressi della casa, ma deve avere sotto di se tutto
lo spazio necessario a contenere la caduta delle foglie. Uno spazio
esclusivo del giardino deve essere dedicato unicamente ad essa.
Le foglie non andranno raccolte sino a che l'ultima non sarà
caduta dalla pianta.
Altre piante degne di nota
Sono moltissime le piante amate dai giapponesi
e tipicamente utilizzate nel giardino tradizionale, citarle tutte
sarebbe davvero eccessivo. Esistono però alcune piante
che sono particolarmente "famose" e degne di essere
citate: Gingko Biloba, Pino, Ginepro, Bamboo.
Si tratta di piante ovunque presenti naturalmente
in giappone, che vengono utilizzate proprio al fine di ricreare
quello che per i giapponesi è l'ambiente naturale. Ognuna
di esse è stata investita di svariati significati simbolici,
ma a me piace pensare che si tratti di piante che col tempo sono
talmente entrate a far parte della cultura giapponese da esserne
indissolubilmente legate. Con esse vengono creati boschetti, coperture
tappezzanti, esemplari bonsai, verde pubblico.
Non sono le sole piante che fanno parte
della cultura nipponica ma di certo suscitano in ogni giapponese
in giro per il mondo il ricordo di casa.
Andrea Zabiello
www.zr-giardinaggio.it